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TALES OF UNEXPECTED presentano “Sfumature di quarzo” tratto dall’album SCIAME DI VANESSE

 

guarda il video

https://www.youtube.com/watch?v=2v9eCsP34A4

 

Sciame di vanesse

Zimbalam

Toa cover

TOU  hanno un forte propensione alla letteratura. E così è stato deciso di immaginare il disco come un libro di racconti raggruppati in 5 capitoli e di disporre questi ultimi in una cornice che, cronologicamente, segue l’andamento temporale di una giornata. L’idea ha precedenti illustri nella letteratura, a partire dallo schema canonico del “Decameron” di Boccaccio, passando dal “Giorno” di Parini, fino ad arrivare all'”Ulisse” di Joyce. Accanto a testi chiaramente curati, TOU ci presentano un format sonoro con rimandi alla new wave, ma anche all’indie degli ultimi anni. Una collisione tra musica e parole riuscitissima.

 

 

 

Sfumature di quarzo (ode ad una piccolissima striscia di terra)

 

Il testo tocca tangenzialmente la tematica del grande conflitto tra palestinesi ed ebrei  nella striscia di Gaza, senza voler degenerare nel puro discorso politico (infatti non prende una delle due parti). Si tratta della storia di due amici originari della zona che, fin da bambini, giocavano insieme in quello che sarebbe diventato il teatro degli scontri. Alla famiglia del protagonista riesce di fuggire. I due si incrociano anni dopo in occasione di un viaggio di ritorno nelle zone natie. L’amico, che sembra non riconoscerlo, ha il volto coperto di segni neri ed il braccio tatuato con simboli che egli non riesce a decifrare. Tutto lascia presagire che egli abbia avuto parte attiva negli scontri. Passano 3 anni da quel momento. Il protagonista riceve nella sua nuova casa lontana dalla guerra la notizia della sua scomparsa. Così recupera una vecchia fotografia che li ritrae da bambini e, in spregio al dettaglio del cielo sfumato di grigio (titolo che allude al conflitto) di quel lontano giorno disegna un’ala di vanessa sull’occhio del defunto. Essa assurge a simbolo colorato  di nuova vita che, attraverso un processo di astrazione, permette al protagonista di liberare i versi di apertura verso il prossimo del ritornello. Là dove falliscono tutt’ora le diplomazie e gli organismi sovranazionali ha, invece, effetto l’arte: nell’avvicinare autenticamente le persone tra di loro.