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The Beatles vs The Rolling Stones: il tributo del grande bluesman Rudy Rotta

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di John Tag

Meglio i Beatles o i Rolling Stones? Nonostante siano passati più di cinquant’anni dalla fondazione di questi due gruppi che, insieme a The Who, Kinks e Small Faces posero le basi del british rock e della susseguente British Invasion, questa diatriba riecheggia ancora nelle nostre teste.

Il fatto che la musica da loro composta non potesse essere accostata e paragonata (più pop, pulita, ricercata e sofisticata quella dei Beatles; più grezza, istintiva e dalle forti ispirazioni blues quella dei Rollings Stones), creò una dicotomia insanabile che, ancora oggi, viene rimarcata dalle vecchie e nuove schiere di estimatori delle due bands.

Anche a voi ora chiedo: Beatles o Rolling Stones?

E’ una domanda a cui penso sia impossibile rispondere. Entrambi hanno dato tantissimo alla musica, ispirando e continuando ad ispirare un incredibile numero di artisti, non solo in campo musicale. Purtroppo, tanti sono i gruppi cloni che ancora scimmiottano, più o meno bene, quanto da loro realizzato, anche se devo dire che molte sono le nuove produzioni ben riuscite che ripropongono vecchi brani, riarrangiati e adattati ai diversi generi musicali.

Infatti “The Beatles vs. The Rolling Stones” è il titolo dell’ultimo album di Rudy Rotta che sarà ufficialmente presentato il 24 luglio a Soiano del Lago in provincia di Brescia.

Ho quasi un timore reverenziale nel parlare di questo grandissimo artista, tra i maggiori rappresentanti italiani del blues rock e pertanto non mi dilungherò in questa sede nell’elencare le numerose collaborazioni che Rudy ha avuto con i le leggende del genere, né parlerò della sue vecchie e numerose produzioni discografiche. Per avere maggiori informazioni al riguardo, nel caso servissero a chi si è affacciato da poco nel mondo del blues rock, basterà digitare Rudy Rotta su Google ed apparirà un’infinità di articoli, video, eventi, recensioni e quant’altro in argomento.

Ma torniamo a parlare di “The Beatles vs The Rolling Stones”, distribuito da Ird su etichetta Slang Music, un disco contenente 12 brani, 11 dei quali caratterizzati dalla contrapposizione/compenetrazione di alcuni tra i classici immortali delle due band britanniche. Le tracce vengono infatti fuse tra di loro, rivisitate, riarrangiate ed adattate, quindi, allo stile personale ed efficace dell’artista.

A mio avviso i brani dei Rolling Stones, avendo di base una notevole componente blues ed essendo quelli dei Beatles già originariamente più tirati, meglio si adattano a questa operazione, ma Rudy Rotta, attraverso la sua grande professionalità e la sua grande sensibilità, ha sapientemente limato questo ostacolo, creando delle vere e proprie “chicche”.

I brani più efficaci e meglio riusciti sono sicuramente la opening-track Simpathy For The Devil – Come Together, con la prima in una veste più morbida e la cui conclusione introduce affascinanti svisate di una grande chitarra acoustic blues. Ad essa il compito di aprire il brano dei quattro baronetti, nel quale Rudy Rotta riesce ad esprimere un’energia trascinante, carica di vero hard-rock blues.

Si prosegue con Ruby Tuesday – Strawberry Fields Forever, in cui la presenza degli archi e del flauto del “Gnu Quartet” conferisce ulteriore delicatezza ed un tocco di psichedelia in più rispetto all’originale; una nuova lettura che rende la coppia unica ed estremamente godibile. Miss You – Rocky Raccoon è un’eccezionale rivisitazione funk di Miss You, seguita da una Rocky Raccoon in grande spolvero, nell’ultima parte in versione swing. The Last Time – Day Tripper è un altro ottimo brano in cui, sia nella prima che nella seconda parte, Rudy Rotta dimostra come i suoi oltre quarant’anni di carriera in giro per il mondo a diffondere il verbo del blues non siano un caso..

L’ultima canzone è un vero e proprio gioiello: si tratta di Con Le Mie Lacrime, malinconica cover in italiano di As Tears Go By che gli stessi Rolling Stones incisero all’epoca (e ad ora, unico brano nella nostra lingua mai cantato dalle Pietre Rotolanti). Piuttosto fedele all’originale, il brano, meravigliosamente supportato da una chitarra acustica di rara delicatezza ed una voce carica di pathos, chiude magistralmente l’album, rappresentando il saluto commosso e sincero da parte di Mr. Rotta ai suoi idoli di gioventù.

Il detto recita: “tra i due litiganti il terzo gode”. Vi chiederete allora, chi sono i due litiganti? Beh, Beatles e Rolling Stones.. E chi ne esce vincente? Rudy Rotta, chiaramente..

www.rudyrotta.com

https://soundcloud.com/rudy-rotta

https://www.youtube.com/watch?v=TxdJiqynITw