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[Recensione] Tiziano Giagnoni – “Lungo Questa Strada/The Road We Wander”

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Un uomo, una storia, whispers, una terra, una strada da raccontare e da vivere, home, risate, memory and time, pianti, dancing and singing, dolore, shadow, gioia, nostalgia, silence, sogni e amore. Ecco, questo è ciò che “Lungo Questa Strada” o “The Road We Wander” se preferite, riesce a lasciare nella nostra anima, una consapevolezza diversa fatta di semplicità e libertà, con l’imperfezione che solo l’uomo nella sua fragilità può avere.
 
Tiziano è un uomo come tutti noi. Questo non è il suo primo album. In molti anni il cantautore maremmano ha sperimentato sonorità completamente differenti tra loro, dal Blues più classico (Banana Blues) al Trip Hop stile Massive Attack e Chemical Brothers fino a spingersi nel lontano Tennessee a suonare il Bluegrass più puro.
 
Oggi con questo disco Tiziano sembra aver raggiunto una maturità artistica diversa da molti altri suoi colleghi. L’album, fatto di sonorità semplici tendenti al Pop ma anche al Country, passa per il blues di Bakersville, fino a strizzare l’occhio ai Beatles e Leonard Cohen; tutto coronato da un’espressività sincera e fresca, ma soprattutto mai banale. Qualità sempre più rara nei nostri tempi.
 
Parlando direttamente con Tiziano si ha come la percezione che il sentimento che guida da anni questa persona sia solo ed esclusivamente l’amore nella sua forma più pura. E’ vero, questo disco è composto da canzoni d’amore ma non è l’amore che viene cantato nel 90% della discografia mondiale. E’ amore che cambia, che si trasforma! Amore per una persona certo, ma anche per le cose semplici della vita. Prendiamo ad esempio “L’acqua va“, uno dei miei pezzi preferiti nel disco: qui si parla di un elemento che da secoli ha un moto perpetuo, che fluttua via, che cambia, che ci trascina via …e dove va?! Non lo sappiamo! Esattamente come noi, come le nostre umili storie.
 
Non so da dove vengo, non so dove andrò, e sarà un altro passo, solo un po’ più in là“.
 
Personalmente quando ho ascoltato questo verso ho trovato l’essenza del vivere giornaliero che ognuno di noi attua inconsapevolmente. Camminare in silenzio nella notte, fischiettare un trallallà qualsiasi, condividere un pensiero con chi amiamo: questo è il disco in questione.
 
Emozioni, forza, contatto, spirito, terra, polvere, pane e libertà. Tutto da poter condividere e da vivere a proprio modo. Sicuramente questo sarà un album che parlerà di te, così come ha parlato a me e a chi lo ha ascoltato la prima volta (P.S. vi parlerà anche in inglese visto che le canzoni sono state registrate in due lingue). E se tu, lettore di questo articoletto, dovessi incontrare Tiziano un giorno e magari fargli notare alcune piccole imperfezioni del disco, allora lui ti sorriderà ed esclamerà quella che è l’unica verità possibile al momento su questa terra, e cioè che “l’imperfezione è la migliore perfezione umana”. Anche lui credeva di poter cambiare le cose, ma si sbagliava perché nessuno può fare di più di quel che fa.
 
La morale di questa favola o di questa recensione, come amano chiamarla gli “addetti ai lavori”, è una sola: vivi la tua vita adesso! Scendi in strada e cammina! Esplora ragazzo mio! Cosa potrà mai succedere?! Se non scoprire le proprie virtù e le proprie fragilità; in due parole : la nostra bellezza.
 
Perciò ama con tutte le forze che hai e mentre camminerai lungo questa strada magari sentirai in lontananza un uomo con i capelli lunghi suonare in finger­picking che con voce forte e delicata toccherà il tuo cuore. Non sta facendo nulla di eccezionale è vero…
 
Gioca solo alla vita…Lungo Questa Strada.  
 
Federico Resta
 
 
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