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LA CHIAVE DI GIUGNO – K (Autoproduzione) (Recensione)

BUSTA CD2

LA CHIAVE DI GIUGNO – K

(Autoproduzione)

 

“Siamo nati per scoprire quanta meraviglia c’è”, canta Giancarlo Sabatti Fausti, alias La chiave di giugno, alias JunKee in “Ancora adesso qui”. E ancora “siamo alchimisti che dal dolore tirano fuori la gioia” (da “Ognuno come vuole”). Oppure “siamo equilibristi in bilico tra sogno e ossessione”. Queste frasi, e altre ancora nel disco sono anzitutto un concentrato della bellissima filosofia di vita (positività in un mondo, quello indie, sempre con quelle magliette da sfigati tipo “mai una gioia”). Viene in mente più il bellissimo film di Frank Capra “la vita è meravigliosa” che qualche film di Sophia Coppola (hipster supermenosa osanatta dai talebani dell’indie). E sia pur muovendosi in ambito sicuramente indie pop, “il nostro”, con architetture musicali molto semplici (basso battgeria chitarra acustica, qualche tastierina low fi, e voce) riesce a regalarci canzoni che fanno presa subito sulla nostra amigdala. Sì, perché le canzoni sanno esprimere emozioni. Le sanno descrivere in maniera molto fantasiosa, spesso con un tocco di poeticità che non fa mai male. Il tutto a confermarci che, nonostante l’insostenibile leggerezza dell’essere (citazione chiara di Kundera che dà titolo a un pezzo), nonostante il nostro essere sia come la piuma di Mr Gump, la vita, appunto, è una cosa meravigliosa.