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Intervista ai Dreamwalkers per il nuovo singolo Iceberg

 

Torniamo a parlare dei Dreamwalkers e del loro singolo Iceberg per scoprire di più su questo nuovo lavoro.

Nel vostro nuovo singolo parlate di chi vede solo “la punta dell’Iceberg”, cosa vi ha spinto a trattare il tema della superficialità?

La superficialità è presente in ognuno di noi, solo su differenti fronti. Dal nostro punto di vista “la punta dell’iceberg” non è altro che ciò che appare di noi stessi, la pura immagine visiva di ciò che ci costituisce. Questo però è l’apparenza del nostro essere, in realtà nascosto e poco visibile, a cui quasi nessuno presta attenzione.

 

Parlateci di voi. Com’è nata la vostra passione per la musica e come siete arrivati invece ai Dreamwalkers di oggi??
La passione per la musica è nata sin da bambini per tutti, solo da 2 anni (fondazione del gruppo) abbiamo espresso noi stessi attraverso la musica. Dopo aver fondato il gruppo e aver preparato una scaletta di cover per esibirci nei locali, sommando le nostre esperienze come la finale della XII edizione del Tour Music Fest a Roma, abbiamo mostrato interesse verso la nostra produzione inedita a 360 gradi.

Avete scritto sia brani in lingua inglese che brani in lingua italiana. In quale delle due lingue vi trovate più a vostro agio nella scrittura?

I brani in italiano rispecchiano di più il nostro stile musicale e rendono più chiari i messaggi da trasmettere, anche se la cantante, Emilia Marian, attraverso la lingua inglese risplende e dà il meglio di sé.

Oltre a questo singolo, avete in programma l’uscita di un altro brano o di un disco?

Ci siamo concentrati su questo progetto perché il periodo ci ha sfavorito dal punto di vista della produzione musicale, in futuro rimedieremo e ci dedicheremo ad un progetto più corposo.

Clicca qui per ascoltare su Spotify Iceberg.