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Il Maniscalco Maldestro rilascia il videoclip del singolo Nessun Dolore

IL MANISCALCO MALDESTRO

Presenta

Il nuovo video

Nessun Dolore

Famoso brano di Lucio Battisti

Tratto dall’album

 … Solo Opere Di Bene

Etichetta: Maninalto!


GUARDA IL VIDEO

http://youtu.be/MN92XDV1Igo

SUL WEB: www.ilmaniscalcomaldestro.com

PRESS KIT

http://www.ilmaniscalcomaldestro.com/digital_press_kit/

Uscito nel maggio 2013 per Maninalto “…solo opere di bene”, quarta uscita discografica per la band toscana Il Maniscalco Maldestro. Registrato tra il Sam Studio di Lari (PI) ed un vecchio cascinale sperduto nella campagna pisana, dove i quattro della band hanno vissuto per 20 giorni. Un’esperienza che ha dato vita a un album fresco, potente, suonato con grinta e sensibilità. Quello che spicca è un ritorno a certe sonorità “maldestre” legate all’esordio del 2005, senza tralasciare quello che è stato tutto il percorso della band fino ad adesso. Ogni brano, nella sua diversità, va a comporre un quadro complessivo della scelta stilistica del maniscalco maldestro, in un alternarsi dinamico di sussurri, urla, sferzate rock, elettronica, ballate, citazioni e divertissement. Un’attenzione particolare ai testi: un’analisi frastornata degli anni che corrono, della stasi che permea ma che ci fa restare a galla.

“…Solo opere di bene” è il lavoro che più ci rappresenta”, dichiara Antonio “Tonjo” Bartalozzi, voce e chitarra. “Un album che vede ogni singolo elemento della band impegnato in quello che sa davvero fare meglio. A distanza di sei mesi dall’uscita del nostro terzo disco, abbiamo sentito l’esigenza di tornare a vivere la magia della sala prove, della coesione e della vita di band. Ecco che i brani hanno iniziato a prendere la loro forma, precisa e ben delineata. Abbiamo voluto conservare quest’energia anche in fase di registrazione, per questo abbiamo scelto di farci seguire da uno studio mobile in un cascinale dove abbiamo
vissuto e registrato l’album in 20 giorni”.

“La scelta di registrare l’album in un posto che non fosse il convenzionale studio, con i suoi tempi frenetici e le sue scadenze, ha donato al risultato finale una freschezza che altrimenti non  avremmo potuto raggiungere”, afferma “Dado”, bassista della band.

“Tutto è stato concepito e registrato nel massimo della tranquillità, fra un riff, un pisolino davanti al camino, una partita a biliardo e tanti kg di pasta! È stata un’esperienza che sicuramente ha rafforzato i legami umani fra i componenti della band, ma anche l’amalgama fra i singoli strumentisti, ed il risultato penso che sia percepibile da tutti in termini di arrangiamenti. Se volessimo trovare un legame con il precedente disco direi che davvero stavolta “ogni cosa è al suo posto!”.