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IL GIGANTE – LA RIVOLTA DEL PERDENTE (JAP RECORDS)

Un disco che ripercorre in qualche modo le tappe salienti del rock alternativo anni 90 d’oltre oceano. Stoner, grunge, ma anche un buon approccio al blues e a tratti a groove quasi funk, sono gli ingredienti del disco. Un disco ben suonato, prodotto altrettanto bene (mixato a quattro mani dal produttore e da Marco Romanelli presso il The Garage Studio) e tra l’altro masterizzato a La Maestà di Giovanni Versari, ovvero un guru della scena rock (e non solo) italiana. Insomma, sicuramente Il gigante fanno le cose per bene, senza lasciare nulla al caso. L’intento principale probabilmente è quello di cogliere appieno le potenzialità e “la botta” che di sicuro il gruppo avrà dal vivo. E diciamo che qui ci siamo alla grande. L’impatto sonoro, anche su disco, è notevole. “E allora suona tu”, che apre il disco, mette subito le cose in chiaro sull’approccio rock de Il gigante. Niente da dire nemmeno su altri brani di grande coesione rock come “La notte” (con un attacco mastodontico che fa venire in mente i migliori Fu Manchu). Echi di QOTSA e Mark Lanegan vengono a galla qua e là. Insomma, è di certo un disco per appassionati di rock questo La rivolta del perdente, che ancora mette in buona luce l’egregio lavoro dei ragazzi di Jap Records. Ma aspettiamo il nuovo disco dei Wonder Vincent (della stessa label) per ascoltare qualcosa di più convincente ed originale.