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I Diraq lanciano il video del singolo Bad Luck Over Odd Duck.

 

DIRAQ
Presentano
Il video tratto dal loro nuovo album
FAKE MACHINE
Guarda qui il video del singolo
Bad Luck Over Odd Duck
PAGINA FACEBOOK:
“There’s a place and a time” in cui il matematico Paul Dirac formalizza il concetto di impulso:
dal silenzio al massimo dell’intensità, poi di nuovo immediatamente al silenzio.
“There’s a place and a time” in cui un breve fragore squarcia il silenzio: è l’embrione di Sibyl
e a squarciare quel silenzio nelle notti di aprile sono la voce di Matteo, il
basso di Alessandro, la chitarra di Edoardo e i tamburi di Michele. I Dirac. Ma
non basta, ci piace storpiare questa realtà e allora la lettera finale diventa
una “q”, perché “così è più ambiguo”! Le idee, al contrario, sono
molto chiare, tanto che in pochi mesi è pronto un EP, che vede la luce nel Gennaio 2010.
Con macchine e furgoni carichi di strumenti, in giro di giorno e di notte per strade e palchi,
i Diraq fanno risuonare quel fragore e quei silenzi, ogni volta in un posto
diverso e inesplorato. Stoner lo definirebbero alcuni, ma c’è molto altro a cui
attingere per rendere più dinamica la tavolozza dei Diraq.
Dopo due anni dietro ai tamburi, Michele decide di terminare questo percorso. La separazione
è pacifica, ma non indolore. A colmare quel vuoto è Federico, perché nella sua
vita c’è bisogno di più fragore e silenzi, salta così sul treno dei Diraq e la
band è di nuovo al completo.
Nello stesso periodo, la famiglia del fragore e dei silenzi inizia una collaborazione
stabile con Lorenzo “Dek” De Canonico, cesellatore di suoni ed
alchimista del mixer. Il suo avvento completa la chimica di quel sound che i Diraq hanno sempre inseguito.
A maggio 2012 varcano la soglia dell’Urban Recording Studio di Perugia per imprimere su disco
quel fragore e quei silenzi che hanno fatto risuonare per l’Italia, condensando
in dieci tracce quel tumulto che bolle loro nel sangue, raccolto attraverso i
mesi e i chilometri. Fake Machine esce nel Gennaio 2013.
I testi oscillano tra la denuncia sociale e la psicologia umana, storie surreali unite a
sentimenti di disagio, scherzi grotteschi di natura teatrale.

 

“This is the place and the time” in cui i Diraq sono di nuovo pronti a partire.