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Lo spirito del pianeta _ da venerdì 25 maggio a Chiuduno.. Fino al 10 giugno .. L’unico festival di musiche e danze etniche da tutto il mondo.. All’interno unica data in Italia per Carlos Nunez.. Il N 1 della cornamusa nel mondo

Dodicesima edizione per

LO SPIRITO DEL PIANETA

L’unico festival etnico
in Italia
con gruppi etnici da
tutto il mondo
“non professionisti” ma
custodi di culture che stanno scomparendo
testimoni esclusivi di
culture orali
all’interno del
programma
UNICA DATA ITALIANA PER
CARLOS NUNEZ
(ingresso libero!!)
Unica data italiana
anche per
Mediæval
Bæbes, gruppo al femminile di musica medievale inglese che ha venduto milioni
di dischi
Un festival nel festival dedicato alle
tradizioni della cultura bergamasca
E molto altro ancora
@ Polo Fieristico –
Chiuduno (BG)
Via Martiri della
libertà
DA VENERDI’ 25 MAGGIO
A DOMENICA 10 GIUGNO
GRUPPI ETNICI DA TUTTO IL MONDO
Ingresso libero
Presente struttura al coperto
che garantirà la realizzazione degli spettacoli anche in caso di maltempo
Orari di apertura;
bus navetta gratuiti da piazza mercato (Malpensata)
Bergamo
e dalla zona industriale di Chiuduno (adiacente a
uscita autostrada A4)
vedi qui per i dettagli

INFOLINE

347-5763417
da qui è possibile
prenotare viaggi collegati al festival
oltre che organizzare
pernottamento nelle tipiche “Tepee” (le tende indiane) all’interno dell’area
del festival
GUARDA QUI IL PROGRAMMA
COMPLETO DEL FESTIVAL
Si
svolge a Chiuduno, sulla strada dei vini della Val Calepio, la dodicesima
edizione della kermesse de LO SPIRITO DEL PIANETA.
Un’edizione,
che come le precedenti, si pone tra gli obiettivi principali quello di
reinvestire i ricavi del festival in operazioni semplici ma efficaci nei
territori delle popolazioni a cui appartengono alcuni dei gruppi che hanno
partecipato e parteciperanno alla kermesse.
Ad esempio
ricordiamo che LO SPIRITO DEL PIANETA ha contribuito a un progetto Maasai in
Kenia (vedi qui i dettagli
http://www.lospiritodelpianeta.it/maasai.html e le informazioni sugli altri
progetti qui
http://www.lospiritodelpianeta.it/progetti.html), ha portato il festival in Camerun
per sensibilizzare la gente su quanto sta accadendo al popolo dei Pigmei
(deforestazione selvaggia che depaupera questa razza in via di estinzione del
loro habitat).
Da
sottolineare inoltre che LO SPIRITO DEL PIANETA quest’anno propone anche
attività turistiche parallele al festival. C’è per esempio la possibilità di
pernottare nelle tipiche tende degli indiani d’America (le Tepee). Ci sono
pacchetti pensati per chi viene per la prima volta in zona per visitare Bergamo
e le valli della provincia, fare seminari con gli aztechi, che quest’anno,
2012, con la cultura maya, potranno spiegare le teorie sulla fine del mondo.
Quest’anno
SESTO SOLE, organizzatrice del festival propone diverse novità e un programma
molto vario.
Sabato 26 maggio si apre
ufficialmente il festival
con un grande artista di caratura internazionale; CARLOS NUNEZ.  Lui ha venduto più di un milione di dischi nel mondo. In Spagna
ha ottenuto il Premio Ondas e due nominations per i Grammy Latini. E’ stato
inoltre nominato Ambasciatore Europeo per l’ambiente. Ha suonato a Roma per il
Papa davanti a due milioni di spettatori…
Si dice di lui che sia “la sola star planetaria della cornamusa”.
L’ingresso
per questo concerto sarà libero.
Ma Lo
spirito del pianeta, come tutti gli anni, cerca di dare sempre qualcosa di
diverso. E’ per questo che dal 25 al 27
maggio Lo spirito del pianeta propone a tutti gli effetti un festival nel
festival
; gruppi bergamaschi che sono testimoni della tradizione della
provincia e che proporranno rievocazioni storiche e musicali. Il viaggio nella
cultura sarà un excursus che ci farà passare dai Camuni ai Celti, dal medioevo al
recente passato. Grazie alla presenza di alcuni artigiani inoltre sarà
possibile anche vedere gli antichi mestieri dei tempi passati. Ci sarà inoltre
un palio tra comuni bergamaschi che si affronteranno in giochi storici e il
vincitore usufruirà di un premio in denaro per finanziare un progetto di
recupero storico nel proprio Comune.
Dal 31 maggio al 10 giugno poi, si entrerà nel cuore del festival; ogni
giorno un gruppo ospite proveniente da ogni angolo del mondo, che proporrà il
proprio spettacolo con danze e canti tradizionali.
E poi ancora, conferenze, seminari
seguiti dai gruppi partecipanti che spiegheranno i significati delle loro
esibizioni, laboratori aperti sulla cultura italiana, la cultura medievale. Un
laboratorio curato dagli Indiani d’America.
Dal 28 al 30 maggio Lo spirito del pianeta quest’anno pensa inoltre una tre giorni riservata alle scuole con incontri didattici e
laboratori etnici. In questi giorni il festival sarà chiuso al pubblico.
Quest’anno
da sottolineare che sarà creata l’Assemblea
internazionale dei popoli indigeni del mondo
con rappresentanti di molte
culture presenti al festival, per la difesa di questi popoli e del loro
sapere.
Ogni giorno cucina regionale,
ristorante Parma c’è, ristorante Eritreo, Kebab, pizzeria.
Ma non è tutto…. Ci saranno anche un
labirinto medioevale, un percorso azteco legato alla profezia del 2012,
espositori di artigianato da tutto il mondo.
Da
segnalare il servizio bus navetta da Bergamo (vicino all’uscita
dell’autostrada), un ampio parcheggio nella zona industriale vicinissima al
Polo fieristico e altrettanto vicina all’uscita autostradale di
Grumello/Telgate (sulla A4).
Quest’anno i gruppi che animeranno
il festival sono i seguenti;
Carlos Nunez
Aborigeni australiani
Aztechi
Baebes inglesi
Indiani dall’Alaska
notte dei tamburi
gruppo dalla Yakutia (ex Russia)
gruppo dall’isola di Pasqua
gruppo tradizionale scozzese
LEGGI QUI IL PROGRAMMA DEL FESTIVAL
LE
ATTIVITA’ PARALLELE AL FESTIVAL
        
Labirinto
Medioevale (presso il padiglione fieristico)
        
Percorso
Azteco  (La profezia legata al 21
dicembre 2012) presso il parco 
        
Ogni
giorno saranno attivi numerosi laboratori per bambini e non solo.
        
Alcuni
artigiani tradizionali italiani, ci mostreranno le loro tecniche e
realizzeranno alcuni laboratori per il pubblico (presso lo spazio gruppi, e nel
villaggio etnico nel parco).
        
Presso
il villaggio etnico, sarà presente un accampamento di tende dei nativi
americani (teepe)
        
Un
accampamento medioevale con laboratori, sarà presente per tutta la durata del
festival.
        
Un
accampamento celtico Sarà presente nel parco.
        
Ogni
giorno sarà aperta una cucina regionale ed etnica con 900 posti a sedere al
chiuso o all’aperto.
        
Saranno
presenti ristoranti etnici ( Etiope- Kebab- Vegetariano)
        
Sarà
presente un ristorante regionale
        
Ogni
giorno saranno presenti oltre 90 espositori con artigianato etnico.
        
Ogni
attività sarà garantita al coperto, Gli spettacoli e le conferenze saranno
tenute anche presso il palazzetto dello sport all’interno del centro.
        
Presso
il villaggio sarà presente lo scultore bergamasco (Sandro Cortinovis)
L’ASSOCIAZIONE
SESTO SOLE
Il festival
è organizzato dall’associazione SESTO SOLE.
E’ un’associazione
che da anni lavora, grazie al contributo di volontari
, su un evento che
l’anno scorso, ha avuto come finalità quella di raccogliere contributi per un progetto Maasai in Kenia (vedi qui i
dettagli
http://www.lospiritodelpianeta.it/maasai.html e le informazioni sugli altri
progetti qui
http://www.lospiritodelpianeta.it/progetti.html), ha portato il festival in Camerun
per sensibilizzare la gente su quanto sta accadendo al popolo dei Pigmei
(deforestazione selvaggia che depaupera questa razza in via di estinzione del
loro habitat).
Inoltre,
grazie ai compensi che vengono dati ai gruppi che partecipano al festival si
tengono vive comunità e gruppi etnici in via di estinzione (vedi
www.lospiritodelpianeta.it/progetti.htm per i dettagli).
Oltre
all’aspetto “solidale”

il Festival ha come motivazione principale quella di far conoscere in Italia
culture e costumi di popoli minori, spesso in via di estinzione.
E tutto
questo avviene soprattutto per la particolarità con
cui vengono scelti i gruppi
.
Gli
organizzatori infatti, da sempre, anzichè recuperare
gruppi folkloristici tramite agenzie, preferiscono portare in Italia,
direttamente dalle zone prescelte
(e sempre diverse di anno in anno)
gruppi che, per loro bisogno personale, portano
avanti la tradizione orale, di canti e delle danze dei loro popoli
,
senza fini di lucro ma per il puro piacere di far conoscere ad altri e
tramandare alle future generazioni le proprie radici.